Jota 2008
Milano (MI), 17 - 18 - 19 ottobre 2008:
Grazie a Matteo, ora Scout ma in futuro radioamatore, unitamente ad Alessandro IW7EHL e Matteo IZ2KWS, la nostra Sezione ha ospitato nei giorni 17-18-19 ottobre scorsi l’attività del “51° JOTA - Jamboree on the air” operando con il nominativo IQ2MI/J. Parallelamente si è svolto anche il “12° JOTI – Jamboree on the internet” segno che i tempi sono decisamente cambiati.
Hanno collaborato alla manifestazione, con dimostrazioni varie di carattere radiantistico, quali una breve caccia alla volpe, ricezione di caratteri in telegrafia, costruzione di un dipolo (con il quale è stato fatto un QSO con un canadese) i Soci Marco
IW2NUY, Renato IK2QIN, Luciano I2EAY, Claudio HB9OAU, Giorgio IZ2JGB, Carlo IW2FIV, Luca IW2GPI, Giulio I2FGT, ai quali va il nostro ringraziamento.
Hanno partecipato a questa manifestazione un gruppo di una ventina di giovani Scout, che si sono rivelati molto interessati al mondo dei radioamatori, ai quali è stato fatto dono di una copia del “Diploma Milano” e di portachiavi personalizzati Sezione A.R.I. Milano.
Alla prossima.
IW2NUY Marco.
![]()
Come
si ottiene una buona “marmellata”?
Chi si fosse messo alla prova fra fornelli e grosse pentolacce nel tentativo di trasformare qualche buon chilo di frutta matura in marmellata, sa bene che il risultato non è sempre assicurato, e ancor meno si può scommettere che corrisponda alle aspettative! Il dosaggio degli ingredienti e la scelta delle temperature esatte richiedono quella sapienza che solo l’esperienza può dare. In un’opera simile ci siamo provati il 19 ottobre quando, ospitati noi scout del Gruppo Milano 30 dalla Sezione A.R.I. di Milano, abbiamo vissuto un’insolita giornata scout all’insegna del radiantismo; l’occasione della giornata è stata offerta dalla 51a edizione dello JOTA, Jamboree On The Air: un evento che gli scout di tutto il mondo attendono ogni anno per incontrarsi “sulle onde” e ricordarsi così di essere una grande “marmellata di popoli” (Jam-boree, appunto!). Dapprima era necessario dosare opportunamente le tecniche e le possibilità offerte dal mondo delle radio con il “modo scout” di fare le cose; ma non è stato difficile: a parte la curiosità dei ragazzi che, affascinati da numerosi strani aggeggi, erano ansiosi di scoprirne il funzionamento, è stato sufficiente mettere in mano loro quegli aggeggi, o farglieli persino costruire, così che ne sperimentassero in prima persona le modalità di funzionamento. Il mix si è composto di semplici prove pratiche non impossibili per ragazzi alle primissime armi: dalla memorizzazione di alcuni caratteri in alfabeto Morse ad un primo tentativo di riconoscere i caratteri trasmessi dall’operatore, dalla ricerca in squadre di una “volpe” tramite sistema ARDF alla scoperta della provenienza degli operatori radio partendo dai primi caratteri del loro nominativo, per terminare con la costruzione di un dipolo per trasmettere sui 20 metri e con la trasmissione attraverso la propria antenna di un semplice messaggio: “funziona!”. Eppure tutti sanno che le ricette non garantiscono il risultato: il perfetto dosaggio degli ingredienti non può sostituire la mano sapiente che con cura e pazienza mescola il tutto fino al punto perfetto di cottura: questo è stato l’insostituibile ruolo di Renato IK2QIN, Marco IW2NUY, Luciano I2EAY, Claudio HB9OAU, Giorgio IZ2JGB, Carlo IW2FIV, Luca IW2GPI, Giulio I2FGT, che, dopo aver incuriosito i ragazzi con la loro figura di “esperti appassionati” e con qualche racconto personale su come si può essere utili agli altri con un semplice apparecchio radio, li hanno guidati nelle prove provocando la loro voglia di far bene e mai hanno dato prova di essere annoiati dalle domande di chiarimento e dalle curiosità. Ciò che certo i ragazzi hanno portato a casa è la consapevolezza che le persone che sanno fare cose che a loro paiono “difficili” non sono santoni lontani dal mondo ma spesso vivono alla porta accanto e, cosa ancora più importante, non custodiscono il loro sapere gelosamente, ma sono ben lieti di farne partecipi gli altri, adulti o meno che siano. E visto che la marmellata viene meglio pensando alla buona impressione che si vuol fare sul vicino quando gliela si farà provare, le prove, condotte dai ragazzi suddivisi in squadre, hanno portato, a fine giornata, alla premiazione della squadra vincitrice che, oltre il diploma di partecipazione ricevuto da tutti, ha meritato anche una coppa! Se è vero, però, che il miglior ingrediente per una buona marmellata è l’esperienza del cuoco, non resta, dopo un ultimo ringraziamento alla Sezione A.R.I. di Milano, che darci appuntamento al prossimo anno! Ciao.
I Capi Scout Chiara, Matteo, Fabio.
Cosa
ne pensano i ragazzi:
Simone
L.
Chissà come sarebbe usare questi apparecchi con i miei amici!
Gabriele
C.
Mi piace l’idea di poter parlare con gli altri utilizzando altri linguaggi.
Francesco
P.
È interessante sapere che oltre al cellulare ci sono altri aggeggi per comunicare.
Laura
B.
L’argomento non mi interessava molto…
Simone
M.
È stato interessante avere scoperto che la telegrafia è in mezzo a noi.
Simone
S.
Mi è piaciuto poter comunicare con tutto il mondo.
